Sin dai primi anni del Ventesimo secolo, il Vittoria era il teatro di Testaccio. Una palazzina a due piani che affacciava su una piazza sterrata, con una chiesa maestosa e nuovissima a farle da contraltare.
Testaccio era quartiere di frontiera. Qui, di fronte al teatro, erano sorte le prime case popolari oggetto di un concorso internazionale di architettura e assegnate perlopiù ai carrettieri e agli operai del vicino mattatoio. Il centro di Roma era lontano anni luce.

Nei primi anni di esistenza il Teatro Vittoria faceva avanspettacolo, con Aldo Fabrizi, Anna Magnani e Totò. Dopo la chiusura è rinato come teatro di prosa negli anni Ottanta: esordienti e nomi noti, musica, teatro, scuola di recitazione, tè letterari, scoperta di nuovi talenti e molto altro.

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    Arch. Sara e Marco Lucci

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    Caterina Zavattaro