Achille Castiglioni e l’efficienza del minimalismo.

Achille Castiglioni e l’efficienza del minimalismo.

“Il minimalismo non è un non far nulla perché è più comodo, il minimalismo formale non è di per sé sufficiente, deve corrispondere a un’idea, a un concetto, ed esiste dalla preistoria questa tendenza a fare il minimo, però in firma ingegnosa ed efficiente.”
(A. Castiglioni in un’intervista, in Domus, n. 779, febbraio 1996)

Iniziamo questo viaggio alla scoperta della storia del design percorrendo la biografia di uno dei suoi grandi protagonisti, Achille Castiglioni.

Figlio dello scultore Giannino, Achille Castiglioni nasce a Milano nel 1918 e si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1944. Fin dal 1940 inizia a lavorare nello studio di famiglia insieme ai fratelli Livio e Pier Giacomo, dedicandosi alla sperimentazione sul prodotto industriale, a progetti di urbanistica, architettura, mostre, esposizioni e successivamente alla ricerca su tecniche e materiali nuovi. Il sodalizio e affiatamento con i fratelli fu tale da portare lo scrittore Dino Buzzati a paragonarli a “un corpo con una testa sola“.

Nel 1944 partecipa, insieme ai fratelli, alla VII Triennale di Milano. Negli anni 1952-1953 si occupa della ricostruzione del Palazzo della Permanente di Milano che, progettato nel 1883-85 dall’architetto Luca Beltrami, era stato in parte gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1943.

Il lavoro di Castiglioni spicca subito per originalità e innovazione ricevendo numerosi riconoscimenti: tra il 1955 e il 1979 Castiglioni si aggiudica ben sette Compassi d’Oro (nove in tutta la sua carriera). Nel 1989 gli viene inoltre consegnato un Compasso d’Oro con la seguente motivazione: “per aver innalzato, attraverso la sua insostituibile esperienza, il design ai valori più alti della cultura”

 

Tanti sono stati anche i premi conseguiti alla Triennale di Milano (nel 1947 una Medaglia di bronzo, nel 1951 e nel 1954 un Gran Premio, nel 1957 una Medaglia d’argento ed una Medaglia d’oro, nel 1960 una Medaglia d’oro e nel 1963 un’altra Medaglia d’argento) e in giro per il mondo.

Nel 1956 Castiglioni è tra i fondatori dell’ADI (Associazione italiana del Disegno Industriale) e nel 1969 consegue dal Ministero per la Pubblica Istruzione la libera docenza in “Progettazione Artistica per l’Industria” insegnando presso la Facoltà di Architettura di Torino fino al 1980 e poi a Milano fino al 1993 come professore ordinario di “Disegno Industriale”.

Spettacolari anche gli allestimenti realizzati in tutto il mondo (14 delle sue principali opere sono presenti al MoMA, dove è stata allestita la più grande retrospettiva mai dedicata ad un designer italiano) e numerose le gallerie che espongono le sue opere.

 

Achille Castiglioni muore il 2 dicembre 2002, all’età di 84 anni, a seguito di una caduta verificatasi nel suo studio a Milano.

Credits foto: Fondazione Achille Castiglioni